La memoria dei campi, ovvero la scuola di storia del paesaggio a Casa Cervi

Non si vive di sola lotta, o forse è proprio la lotta che vive di storia e memoria…

e così, ecco qui il mio mini reportage da Casa Cervi, dedicato alla “storia del paesaggio agrario”.

Pubblicato su Terre di mezzo, luglio/agosto 2011

LA MEMORIA DEI CAMPI

Foto archivio Casa Cervi

La vite “maritata” all’olmo, con i grappoli che pendono tra le foglie. La divisione dei campi secondo le linee parallele della centuriazione romana. Gli alberi centenari dei quali oggi si tenta di riprodurre il germoplasma -l’equivalente del Dna- per riscoprire frutti e sapori dimenticati. Ci sono paesaggi rimasti quasi invariati nei secoli, dalle Langhe agli uliveti pugliesi, e zone, come la pianura Padana, dove l’intervento dell’uomo o i cambiamenti climatici hanno reso irriconoscibili molte tracce del passato. A Gattatico, in provincia di Reggio Emilia, si guarda alla storia non dal punto di vista di regnanti e conquistatori, ma di alberi, campi e corsi d’acqua.

Succede a Casa Cervi, la storica dimora colonica dove vivevano i sette fratelli giustiziati dai fascisti il 28 dicembre 1943, trasformata in museo e centro di ricerca, oltre che in parco agroalimentare che riproduce e conserva l’aspetto tradizionale della campagna emiliana. Tra gli altri, ospita anche la “Biblioteca archivio Emilio Sereni”, con il patrimonio librario di quello che fu il principale storico del paesaggio italiano, e dal 2009 organizza una “Summer school di Storia del paesaggio agrario italiano”, aperta a tecnici, studiosi, insegnanti o semplici curiosi. A partire dall’articolo 9 della Costituzione, che tutela “il paesaggio e il patrimonio storico e artistico”, decine di persone si incontrano per riflettere sulla storia che alberi e campi portano con sé, tra lezioni, escursioni nei dintorni, laboratori pratici, buffet che ripropongono sapori antichi. “Le fonti per studiare il paesaggio vanno dall’indagine archeologica alla letteratura e all’iconografia -spiega la responsabile della biblioteca, Gabriella Bonini-: guardando un affresco, per esempio, ci si concentra sugli sfondi, per capire che aspetto avesse la campagna in quel periodo storico”. Finita la scuola, c’è chi sperimenta piantando arbusti autoctoni nel proprio giardino e chi progetta musei e itinerari all’aperto.

Tra i due filari di pioppi cipressini, il pergolato di glicine e il frutteto di frutti a polpa rossa dedicato alla famiglia Cervi, la Summer school di quest’anno si terrà dal 23 al 28 agosto. Ci si può iscrivere fino a esaurimento dei circa 60 posti disponibili, al costo di 170 euro inclusi i pasti. In attesa della campanella, a Gattatico si festeggia il 25 luglio con la “Storica pastasciutta” che ricorda quella che la famiglia Cervi offrì nel 1943, in piazza, per festeggiare la caduta del Duce.

Info Summer school – Istituto Cervi a Gattatico (Re), dal 23 al 28 agosto
Tel 0522 – 678.356 » fratellicervi.it

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