Danubio, diari della bicicletta. Tappa zero: Budapest

Galatea di ottobre pubblica il reportage del viaggio in bicicletta Budapest Belgrado. Ieri l’intro. Oggi si comincia con la tappa zero.

Budapest

Venezia-Budapest. Arrivo alla stazione di Keleti in cuccetta, compartimento da 6 posti, offerta speciale tariffa Smart €60. Biciclette smontate e confezionate in pacchi compatti. Cena sull’isola di Sziget. Pernottamento: Karoly central hostel.

I pezzi dei trabiccoli d’acciaio sono sparsi sul marciapiede della stazione Budapest-Keleti. Le brugole avvitano, le mani si sporcano, gli imballaggi del trasporto finiscono nella spazzatura. Il caffè ha tavolini fuori e ombrelloni, le bici sono appoggiate alla fioriera, le birre sui tavolini. Poi, il periplo della città, torri bianche e ponti, bellezze locali in bici da corsa, i coni fiabeschi del Bastione dei pescatori, una festa di nozze con invitate in tacchi a spillo e capelli rossi e bimbette in rosa che corrono scalze a perdifiato, poi siedono sui gradini con l’affanno e i piedi grigi. I bar vendono bevande alla cannabis che naturalmente non stonano.

Nel parco di Sziget, attraversando l’isola che si chiama Isola, sotto la luce fioca dei lampioni, le bici fanno lo slalom tra le famiglie a passeggio con palloncini e zucchero a velo, dal fondo di sei chilometri di viale alberato arrivano le ultime note del concerto degli Iron Maiden. E poi lavori in corso, fila davanti ai cambiavalute, orchestrine sulle piazzette lastricate, commessi dei fast food che non vedono l’ora di andare a dormire, bellezze fotoritoccate che ammiccano dai manifesti e giovani coppie in posa per l’album delle vacanze.  Alberto e Luigi. Geometra il primo, fotografo il secondo, si sono conosciuti alla stazione di Modena un minuto prima di partire. Tra due giorni hanno appuntamento con un altro gruppetto di tre ciclisti, alla fine dell’Ungheria e inizio Croazia. Uno è al primo viaggio in bicicletta, l’altro ha vinto campionati e gare di mountain bike e conosce la meccanica del mezzo quasi più della sua macchina fotografica.

Continua nei prossimi giorni. La versione completa è già on line su Galatea.

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6 pensieri su “Danubio, diari della bicicletta. Tappa zero: Budapest

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